Chef Leonardo Fiorenzani
Le radici
Fin da bambino Leonardo Fiorenzani è cresciuto nel profumo della cucina. Aveva sette anni quando andò a vivere con i nonni paterni. La nonna era una vecchia massaia toscana. La giornata iniziava presto, tra il fuoco acceso, le mani nella farina e le pentole sul fuoco. In quella cucina Leonardo ha iniziato a osservare, ascoltare, capire. Prima ancora di cucinare, ha imparato il rispetto per il cibo, per il tempo e per la terra.
A otto o nove anni metteva già le mani negli impasti. Non era un gioco: era curiosità vera. Lo affascinava la trasformazione degli ingredienti, il modo in cui qualcosa di semplice potesse diventare qualcosa di speciale.
Ma nella sua vita c’era anche un’altra passione: lo sport. Per molti anni si è dedicato all’atletica leggera, in particolare al lancio del giavellotto. Allenamenti, gare, disciplina, sacrificio. Lo sport gli ha insegnato la concentrazione, la precisione del gesto e la ricerca costante del miglioramento.
Poi arrivò un infortunio, poco prima di una gara importante. Un momento che cambiò tutto. La carriera sportiva si fermò e Leonardo si trovò davanti a una scelta. Fu allora che tornò alla passione che lo accompagnava fin da bambino: la cucina.
Iniziò a studiare, a sperimentare, a lavorare senza sosta. Ore in cucina, prove continue, errori, nuove idee. Un percorso costruito giorno dopo giorno che lo portò a sviluppare un linguaggio personale, basato sulla materia prima, sul territorio e sulla ricerca.
La nascita de La Sosta del Cavaliere
Nel 2013 nasce La Sosta del Cavaliere, nel borgo medievale di Torri, nel comune di Sovicille, nel cuore della Val di Merse, nella Montagnola Senese, a pochi minuti da Siena. Qui prende forma la visione di Leonardo Fiorenzani: una cucina contemporanea che parte dal territorio e lo interpreta con sensibilità moderna.
La sua cucina nasce dal prodotto, dalle stagioni, dai piccoli produttori e dall’orto del ristorante. Tecnica, studio e intuizione diventano strumenti per raccontare una storia attraverso i piatti. Per Fiorenzani la cucina è una forma di espressione: un modo per trasformare memoria, paesaggio e idee in emozione.
Nel tempo La Sosta del Cavaliere è diventata una destinazione gastronomica riconosciuta per la sua identità e la sua ricerca. Il ristorante è anche uno spazio dedicato all’arte contemporanea, con esposizioni di artisti italiani e internazionali che dialogano con la cucina e con il luogo.
Riconoscimenti
Negli anni il lavoro di Leonardo Fiorenzani ha ricevuto numerosi riconoscimenti. È stato nominato Ambasciatore del Gusto, inserito da Forbes Italia tra i 100 ristoratori innovativi del 2025, premiato con 2 Forchette del Gambero Rosso, presente nella guida Identità Golose e segnalato dagli opinion leader della gastronomia italiana tra gli Chef rivelazione del 2025.
Nel 2024 ha ideato Gusto Lovers, un evento dedicato alla promozione del territorio e delle eccellenze gastronomiche locali.
Nel 2025 entra nella prestigiosa associazione JRE – Jeunes Restaurateurs d’Europe e avvia una collaborazione come chef con San Pellegrino. Nello stesso anno La Sosta del Cavaliere riceve il premio Il Forchettiere Awards come Miglior Ristorante della Toscana.
Oggi
Nel 2026 pubblica il libro “Arte, Cuore e Cuscino”, un progetto che racconta il rapporto tra essere umano, salute, creatività e intelligenza artificiale.
Oggi Leonardo Fiorenzani continua a lavorare ogni giorno tra ricerca, territorio e visione, portando avanti un’idea di cucina toscana contemporanea che unisce memoria, tecnica e libertà creativa.

